“Together” a Catania per l’orientamento al lavoro dei più giovani

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A Catania, sono 13 i minori e neomaggiorenni soli accompagnati in percorsi di orientamento al lavoro dalle Cooperative Futura89 e Prospettiva Futuro: alcuni vogliono accedere al mondo del lavoro per guadagnare e inviare il denaro alla propria famiglia; altri, invece, decidono di puntare sulla formazione e proseguono negli studi. 

 

A Catania, Together collabora con le Cooperative Futura89 e Prospettiva Futuro per offrire a minori e neo-maggiorenni soli accolti sul territorio percorsi di orientamento al lavoro e di inserimento lavorativo: il progetto coinvolgerà in questo senso almeno 100 beneficiari per ogni zona di intervento – oltre a Catania, anche Roma e Torino.

 

Futura89 ospita oggi circa sessanta minorenni non accompagnati e programma azioni per l’integrazione e l’accompagnamento all’autonomia dei giovani. Collabora poi con la Cooperativa Prospettiva Futuro per la promozione di attività di orientamento e informazione per l’inserimento lavorativo. «Siamo un soggetto riconosciuto sul territorio e lavoriamo da anni con minori e giovani italiani e stranieri, soggetti svantaggiati e a rischio di esclusione socio-lavorativa – spiega Marco Pisano, referente di Prospettiva Futuro per il progetto firmato Save the Children –. In questi mesi abbiamo ospitato presso i nostri locali il primo ciclo di corsi per l’apprendimento della lingua italiana e l’educazione civica previsti nell’ambito di Together. Oggi le attività del progetto si stanno spostando verso il Centro Civico Zero di Catania, inaugurato lo scorso 31 gennaio».

 

A oggi, sono 13 i giovani accolti sul territorio catanese coinvolti nei percorsi. «L’orientamento che proponiamo è suddiviso in due parti – spiega Pisano –. Il primo momento si svolge in gruppi: qui si lavora con l’intento di far emergere i trascorsi e le aspettative dei ragazzi tramite una serie di attività socializzanti. In tanti hanno esperienze pregresse come piastrellisti, vetrai, sarti, operai in campo edilizio: spesso i giovani desiderano continuare questo percorso oppure spendersi in mestieri analoghi, mentre l’ambito della ristorazione è una seconda scelta. In questa fase emergono anche aspirazioni di prestigio. Qualche esempio? L’elettricista, il commesso in un negozio di abbigliamento oppure la professione del mediatore culturale». La seconda parte dei percorsi prevede, invece, un ciclo di incontri individuali: un confronto a tu per tu tra il tutor e il ragazzo.

 

Alcuni desiderano accedere al mondo del lavoro per guadagnare e inviare il denaro alla propria famiglia, a casa. Altri, invece, decidono di puntare sulla formazione e proseguono negli studi: qualcuno vuole iscriversi alla scuola superiore oppure fare un corso professionalizzante per arricchire il proprio curriculum e accedere al mondo del lavoro in un secondo momento, in maniera più solida.

 

Dei ragazzi coinvolti nelle attività di orientamento, saranno circa venti ad accedere a un percorso di tirocinio formativo. Nel caso di ragazzi prossimi alla maggiore età o neomaggiorenni, Futura89 e Prospettiva Futuro promuovono tirocini formativi utili al raggiungimento dell’autonomia: nel 2016, in particolare, tre ragazzi neomaggiorenni inseriti da Futura89 sono stati assunti a tempo determinato. «C’è un ragazzo che con il lavoro a Catania si sta costruendo una casa in Egitto, il suo Paese di origine», racconta Marco.



«È più difficile piazzare i minori, perché spesso stanno ancora studiando – prosegue Pisano –. Con i maggiorenni, invece, si sbloccano alcuni vincoli. Puntiamo sui ragazzi che stanno per compiere 18 anni per essere pronti a collocarli al meglio al compimento della maggiore età. I tempi sono molto importanti: bisogna arrivare al termine della licenza per garantire una continuità educativa facendo attenzione a non far passare troppo tempo, perché i momenti di inattività sono deleteri. Bisogna fare un lavoro chirurgico: noi conosciamo i ragazzi, li seguiamo dall’inizio e questo ci avvantaggia molto».

 

Prospettiva Futuro lavora con una rete locale informale di imprese, costruita in anni di presenza e lavoro sul territorio. «Abbiamo da poco messo in contatto una ragazza con un B&B di Catania alla ricerca di personale per l’accoglienza clienti e la pulizia della struttura – spiega Pisano –. Lavoriamo con una rete di piccole imprese: B&B, hotel, ristoranti, pub e bar. Invece, abbiamo qualche difficoltà a trovare aziende in ambito meccanico ed elettrico. Da poco abbiamo intercettato anche un’azienda agricola che, dopo aver già lavorato con alcuni stranieri più giovani, si è rivolta a noi per ospitare in tirocinio uno dei ragazzi beneficiari di Together. L’offerta è veramente interessante, perché comprenderebbe anche vitto e alloggio con buone possibilità anche per il futuro. In questo caso il problema è la percezione che i ragazzi hanno di questa proposta: per loro la campagna è una sconfitta, un passo indietro. È importante affrontare insieme anche questo aspetto».

 

Per saperne di piùTogether. Costruiamo insieme il futuro

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