La storia di Amdjed e il valore dell’accompagnamento verso l’autonomia

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Per molti minori stranieri non accompagnati, il compimento dei 18 anni rappresenta uno dei passaggi più delicati del percorso di inclusione. Se durante la minore età esiste un sistema di protezione dedicato, la maggiore età segna spesso l’inizio di nuove responsabilità: trovare una casa, proseguire gli studi, costruire un percorso lavorativo e orientarsi tra procedure amministrative complesse. 

 

È proprio in questo momento che la presenza di una rete di supporto e di figure adulte di riferimento può fare la differenza. 

 

La storia di Amdjed: arrivato in Italia dall’Algeria nell’ottobre 2025

Quando arriva in Sardegna mancano appena otto giorni al suo diciottesimo compleanno. Ha lasciato il suo Paese con l’obiettivo di continuare a studiare. In Algeria frequentava un liceo economico e sogna di poter proseguire il proprio percorso formativo anche in Italia. 

 

Durante un test di ingresso al CPIA incontra Marta Piras, tutrice volontaria dell’Associazione Tutrici e Tutori per MSNA della Sardegna. Il tempo a disposizione è pochissimo: occorre attivare rapidamente tutti gli strumenti necessari affinché il passaggio alla maggiore età non interrompa il suo percorso. 

 

Alla vigilia del compleanno viene presentata l’istanza di prosieguo amministrativo, lo strumento che consente ai giovani arrivati in Italia come minori di continuare a essere accompagnati verso l’autonomia anche dopo i 18 anni. Una scelta che si rivelerà decisiva. 

 

Nei mesi successivi Amdjed affronta le difficoltà che molti giovani con background migratorio conoscono bene: la necessità di imparare una nuova lingua, la traduzione dei documenti scolastici, l’iscrizione a scuola, gli spostamenti quotidiani e la costruzione di nuove relazioni. 

 

Grazie al sostegno della tutrice, dei servizi e della comunità educante del territorio, riesce a proseguire gli studi e a costruire gradualmente il proprio progetto di vita. 

 

Oggi frequenta il corso di italiano del CPIA e contemporaneamente la terza classe dell’Istituto Tecnico a indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing. Ha raggiunto in pochi mesi una buona padronanza della lingua italiana, ottiene risultati positivi a scuola e guarda già al futuro universitario. Parallelamente sta maturando esperienze lavorative stagionali che gli permettono di acquisire competenze e autonomia. 

 

La sua storia mostra come l’accompagnamento non possa esaurirsi con il raggiungimento della maggiore età. Per molti ragazzi arrivati soli in Italia, infatti, il passaggio ai 18 anni coincide con il momento in cui occorre prendere decisioni fondamentali per il proprio futuro: completare il percorso scolastico, trovare un lavoro, accedere a un’abitazione, costruire una rete di relazioni e orientarsi all’interno di un nuovo contesto sociale e culturale. 

 

In queste situazioni il ruolo del tutore volontario assume un valore che va oltre la rappresentanza legale. Diventa una presenza adulta stabile, capace di ascoltare, orientare e accompagnare il ragazzo nelle scelte più importanti. 

 

Lo raccontano bene le parole che Amdjed ha rivolto alla sua tutrice: «Se non ti avessi incontrato, forse avrei preso una strada sbagliata. Tu mi hai aiutato a restare sulla strada giusta e a continuare a credere nel mio futuro.» Una frase che restituisce il senso più profondo della tutela volontaria: non sostituirsi ai ragazzi, ma camminare accanto a loro nel percorso verso l’autonomia. 

 

Tutori in Rete: tre anni di impegno per la tutela volontaria 

Quest’anno Tutori in Rete ha celebrato il terzo anniversario dalla propria costituzione. La rete riunisce oggi 20 associazioni e gruppi informali di tutrici e tutori volontari attivi in tutta Italia, promuovendo formazione, confronto tra pari, advocacy e diffusione della tutela volontaria. 

 

Attraverso l’intervento sostenuto nell’ambito dell’iniziativa Never Alone, la rete lavora per rafforzare il ruolo dei tutori volontari e favorire percorsi sempre più efficaci di accompagnamento all’autonomia dei minori stranieri non accompagnati e dei giovani neomaggiorenni.