«Grazie per Casa Santa Chiara»

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A Ballarò, nel quartiere dell’Albergheria a Palermo, Casa Santa Chiara apre le porte a otto ragazzi appena maggiorenni che, fuoriusciti dal circuito dell’accoglienza istituzionale, hanno bisogno ancora di un sostegno verso la piena autonomia.  «Grazie per questa casa», «Grazie a Ragazzi Harraga» sono state le loro parole.

 

Il complesso di Santa Chiara, a Ballarò, nel quartiere dell’Albergheria a Palermo, è un unicum nel suo genere. Lo si percepisce non appena varcato il portone: un antico complesso architettonico che trasuda vita a ogni angolo.

 

Durante la giornata è un via vai di persone: giovani che escono per andare a studiare o lavorare, donne impegnate nei laboratori di sartoria, persone di vari culti religiosi che si ritrovano per celebrazioni o momenti di preghiera, bambini e ragazzini  palermitani – italiani, originari di paesi africani o del Bangladesh – che giocano.

 

Nasce qui Casa Santa Chiara, un modello di accoglienza e condivisione per migranti appena maggiorenni arrivati in Italia da minori soli.

 

Inaugurata lo scorso 21 maggio, Casa Santa Chiara è dedicata ai ragazzi appena maggiorenni che, fuoriusciti dal circuito dell’accoglienza istituzionale, hanno però bisogno ancora di un sostegno verso la piena autonomia. Un primo traguardo del progetto Ragazzi Harraga, frutto di un percorso che che vede la partecipazione attiva di associazioni, istituzioni, aziende e numerose realtà del privato sociale.

 

L’inaugurazione della Casa è stata un momento coinvolgente ed emozionante, scandito dalla timidezza e dalla discrezione mostrate dai primi otto ospiti della Casa, ragazzi che nei loro diciotto anni appena compiuti hanno già superato prove ed esperienze difficili. «Grazie per questa casa», «Grazie a Ragazzi Harraga» sono state le loro parole. Per un anno i ragazzi abiteranno gli spazi ampi e luminosi della Casa per poi passare la staffetta ad altri compagni che, con la garanzia di un alloggio, avranno la possibilità di rafforzare il loro percorso di inserimento nella realtà cittadina.

 

 

Racconti e testimonianze dell’inaugurazione di Casa Santa Chiara proseguono sul sito del progetto Ragazzi Harraga: buona lettura!

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