Costellazioni è la Comunità di Pratiche, promossa da Never Alone, per un domani possibile, per connettere gli operatori, i tutori e i volontari che offrono supporto ai percorsi di autonomia dei giovani stranieri arrivati in Italia da soli.
Se si potesse aprire la valigia dei ricordi per raccontare il viaggio di questa comunità, uscirebbero momenti belli, altri difficili, sorrisi, cose che a una prima occhiata sembravano impossibili. Il viaggio è iniziato in piena pandemia covid, ricordate no? Mascherine, #restoacasa, lezioni, riunioni e aperitivi online… In quel momento Never Alone si fa una domanda abbastanza fondamentale: cosa possiamo fare per sostenere i minori stranieri in questo momento storico? Inviamo mascherine? Amuchina? Tablet? Questo tipo di supporto materiale cominciava ad arrivare già da più fonti in un’onda di solidarietà che non aveva precedenti in Italia dal dopoguerra in poi. Con annessa onda di polemica perché i tempi dei social network impongono anche questo purtroppo.
La risposta invece è stata: diffondiamo strumenti, conoscenze ed esperienze che possano continuare a dare sostegno “a distanza” ai percorsi di autonomia e orientarsi verso il lavoro, l’abitare e le relazioni. Tra gli interventi portati avanti da Never Alone nel tempo sono state individuate le pratiche che meglio si adattavano a diventare manipolabili per adattarsi al contesto online o alla timida ripartenza in presenza. Parte da queste premesse “Vitamina…animati Verso” ed è qui che la necessità di guidare il cambiamento della Comunità di Pratiche inizia a prendere forma.
Prima di “Costellazioni” c’era “Vitamina…animati Verso”
Vitamina…animati Verso prende avvio nel giugno 2021, la pandemia è ancora una presenza ingombrante, ma la voglia di fare rete consente di trovare le soluzioni migliori ai vari problemi, piccoli e grandi, che si presentano lungo il cammino.
Si costruisce una costellazione ante litteram di partner già sperimentati nel lavoro con i giovani migranti: Consorzio La Rada, Shannara, CIR, Refugees Welcome, SEND, Arciragazzi Portici e Comunità Progetto, con la preziosa collaborazione scientifica dell’Associazione Frantz Fanon e del Centro Studi Sagara.
Il lavoro si articola attorno a tre aree tematiche strettamente connesse ai bisogni dei minori stranieri nel delicato passaggio verso l’età adulta: le relazioni, il lavoro e l’abitare, tre parole fondamentali.
Partiamo da qui, nell’area relazioni il cuore dell’intervento sono i Gruppi di Parola, spazi di incontro pensati per i giovani stranieri e per la comunità che li accoglie, in cui la parola diventa strumento di elaborazione e connessione. Non terapia, non sportello: qualcosa di più difficile da definire e per questo più prezioso.
Otto organizzazioni sparse da Milano a Siracusa, da Ercolano a Cagliari, si cimentano con questa metodologia, accompagnate dalla supervisione scientifica dell’Associazione Frantz Fanon e del Centro Studi Sagara. Riunire persone con storie e lingue diverse, chiedere loro di raccontarsi, richiede metodo, cura e un buon margine di coraggio.
I gruppi vengono completati, i risultati condivisi con la rete, e lo strumento inizia a viaggiare oltre i confini della sperimentazione.
Per l’area lavoro, Shannara e SEND lavorano insieme al Manuale per la realizzazione del Video CV, strumento che consente ai giovani stranieri di presentarsi con la propria voce e la propria storia, aggirando i limiti di un curriculum tradizionale che spesso racconta pochissimo di chi lo compila.
La sperimentazione con i gruppi tester produce più video di quanti previsti, perché il coinvolgimento supera ogni aspettativa. Non male per uno strumento nato in pandemia.
Per l’area abitare, CIR guida la revisione e la pubblicazione della Guida “Vado a vivere da solo”, realizzata insieme a Comunità Progetto e Refugees Welcome. Quando viene presentata alla rete, la partecipazione supera ampiamente le previsioni, un segnale che dice qualcosa di preciso sull’urgenza reale del tema.
Al termine del progetto, oltre cento operatori da tutta Italia si erano già registrati per scaricare gli strumenti prodotti: non un numero enorme (da allora sono in costante aumento), ma cento persone reali che avevano cercato qualcosa di utile e lo avevano trovato.
Costellazioni: dal patrimonio di pratiche, strumenti e relazioni
Con questo patrimonio di pratiche, strumenti e relazioni in mano, la comunità è pronta a fare un salto di scala ed è qui che entra in scena il nome che conoscete: Costellazioni. Non un nome casuale, non un’etichetta, le costellazioni sono quelle figure che gli esseri umani hanno tracciato per millenni unendo i punti luminosi del cielo, per trovare la rotta, per raccontare storie, per non sentirsi persi nel buio. L’idea è la stessa: unire le esperienze di organizzazioni diverse, distribuite su tutto il territorio nazionale, per costruire qualcosa che nessuna di esse potrebbe costruire da sola e trasformare le pratiche isolate in patrimonio comune. Far sì che ciò che funziona a Torino possa ispirare chi lavora a Palermo.
Costellazioni: prima edizione
La prima edizione di Costellazioni prende avvio nel gennaio 2023 con un partenariato organizzato in una forma più agile con Consorzio La Rada, Agevolando e SEND. L’incontro inaugurale in modalità ibrida a Milano, presso la sede di Fondazione Cariplo, con sessantaquattro partecipanti. È il primo segnale che la rete esiste ed è viva. Il clima perfetto per iniziare a sperimentare e a mettersi in gioco.
Nella prima edizione di Costellazioni, il lavoro nelle tre aree prende una forma più strutturata e ambizioso.
Nell’area Lavoro, Progetto Integra a Roma e IDEA Agenzia per il Lavoro a Torino sperimentano il toolkit sul Bilancio delle Competenze, realizzato da SEND.
Nell’area Abitare, Agevolando apre una call per raccogliere esperienze di co-housing e di accompagnamento all’autonomia abitativa. Vengono selezionati CIDIS a Napoli e Arteria a Torino, che diventano altrettanti capitoli di un Diario delle Esperienze: un racconto in prima persona di come si abita, di come si costruisce un modello, di cosa funziona e cosa no, qualcosa di più simile a una mappa disegnata da chi il territorio lo conosce molto bene.
Nell’area Relazioni, La Rada e il Centro Studi Sagara portano i Gruppi di Parola in tre nuovi territori, attraverso la Cooperativa Nazareth in Lombardia, Oxfam Italia in Toscana e CESIE in Sicilia.
L’evento conclusivo dell’ottobre 2023 a Roma raccoglie oltre settanta tra operatori, volontari e tutori della rete Never Alone. È un momento di restituzione, ma anche di rilancio: vengono presentati i due Policy Paper sull’Abitare e sulle Relazioni, un tentativo concreto di trasformare l’esperienza sul campo in indicazioni utili per chi le politiche le deve costruire o influenzare.
Ed è partendo da tutto questo, dai risultati e dalle resistenze, dalle cose che hanno funzionato meglio del previsto e da quelle che si potevano fare meglio, che nasce la seconda edizione di Costellazioni, a nuove idee da mettere in campo.
Costellazioni: seconda edizione
La seconda edizione di Costellazioni riparte da tutto quello che la prima edizione ha insegnato. Il partenariato con il Consorzio LA RADA, Agevolando e SEND si consolida con l’ingresso del CIR, e il perimetro dell’iniziativa si allarga in modo significativo, anche dal punto di vista geografico.
La novità più rilevante è l’introduzione di una quarta area tematica, quella dell’Apprendimento, dedicata alla lingua italiana e alla formazione civica. È una scelta che arriva da una consapevolezza maturata sul campo: la lingua è la condizione che rende possibile tutto il resto. Partecipare, chiedere, capire i propri diritti, orientarsi in un sistema complesso, per un giovane straniero arrivato in Italia da solo, non parlare italiano significa incontrare un ostacolo trasversale a tutti gli altri ambiti della vita: il lavoro, l’abitare, le relazioni. Dedicare a questo una costellazione propria è un riconoscimento che andava fatto.
Nelle aree già attive, il lavoro si approfondisce, per l’abitare si aggiornano i contenuti della guida all’abitare e partono nuove study visit su tutto il territorio nazionale. L’intervento inoltre è anche orientato a dare voce a una campagna di sensibilizzazione rivolta a proprietari di case e agenti immobiliari. Perché il problema dell’accesso alla casa non si risolve solo dando strumenti a chi cerca un tetto, ma bisogna anche lavorare sull’altro lato del tavolo, sulle porte che restano chiuse per pregiudizio.
Nell’area Lavoro, SEND porta il Bilancio delle Competenze a nuovi enti e nuovi territori. Anche qui, come nell’Abitare, lo sguardo si allarga oltre la rete già consolidata con la progettazione di una campagna specifica sull’inclusione lavorativa.
Nell’area Relazioni, La Rada porta i Gruppi di Parola in sei nuovi contesti coinvolgendo organizzazioni diverse per storia, dimensione e collocazione geografica, accomunate dalla convinzione che costruire spazi in cui i giovani stranieri possano raccontarsi non sia un extra, ma il fondamento di ogni singolo cammino verso l’autonomia. Si prova a sperimentare una nuova chiave di diffusione dei Gruppi di Parola in modalità peer, grazie ai coach che in passato hanno già preso parte all’attività, così da poter avere una pratica agevole e sostenibile a cui ricorrere nel quotidiano.
La nuova area dell’Apprendimento è in fase di esplorazione e attivazione, un cantiere aperto di quelli che si guardano volentieri trasformandoci tutte e tutti in umarell curiosi. E Never Alone è il posto giusto per osservare da vicino cantieri come questo. “Piedi per terra e testa tra le nuvole” così cantavano i Talking Heads in This Must Be The Place, e pensiamo anche noi che è proprio così che si va lontano.
E le costellazioni sono lì, nel cielo della comunità, pronta a tracciare la propria rotta. Seguiteci, anzi meglio: salite a bordo!







