Conclusa a Messina l’Assemblea nazionale 2025 di Tutori in Rete

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Oltre 50 tutori e tutrici volontari, in rappresentanza di 20 associazioni e gruppi da tutta Italia, per rafforzare la tutela dei minori stranieri non accompagnati.

 

Dal 24 al 26 ottobre 2025, Messina ha ospitato il quarto incontro nazionale di Tutori in Rete, la prima rete nazionale di associazioni e gruppi informali di tutori volontari di minori stranieri non accompagnati (MSNA).
Tre giornate di confronto e co-progettazione che hanno riunito oltre 50 partecipanti da 17 regioni italiane, rappresentanti di 20 realtà aderenti alla rete, per condividere esperienze, individuare criticità e delineare nuove strategie comuni per rafforzare la figura del tutore volontario.

 

L’incontro si è svolto nell’ambito dell’intervento “Tutori in Rete 2025–2026”, sostenuto da Never Alone, per un domani possibile, in collaborazione con Oxfam Italia Intercultura, Codici Ricerca e Intervento, On! Impresa Sociale e un gruppo di esperti in supporto etnopsicologico e transculturale.

 

Una rete che cresce

Nel corso dell’Assemblea, la presidente Paola Scafidi ha ricordato come la tutela volontaria sia “una pratica civica che genera valore e fiducia”, ribadendo l’importanza di strumenti, formazione e riconoscimento istituzionale.
La rete continua a crescere: negli ultimi mesi sono entrate cinque nuove realtà associative — tra cui Famiglie Accoglienti (Emilia-Romagna) e Tutori MSNA Trento — portando a 20 il numero complessivo di soci e rafforzando la presenza di Tutori in Rete sul territorio nazionale.

 

Le priorità emerse

Durante i tavoli di lavoro tematici, i partecipanti hanno analizzato le principali criticità legate all’attuazione della Legge 47/2017 (Legge Zampa), con particolare attenzione alle procedure di nomina dei tutori da parte dei Tribunali per i Minorenni, ancora troppo disomogenee a livello regionale.


È emersa la necessità di:

  • Garantire una distribuzione più equilibrata dei tutori sul territorio;
  • Rafforzare la collaborazione con Garanti regionali, servizi e associazioni locali;
  • Avviare nuovi focus di approfondimento sul gratuito patrocinio e sul limite delle tre nomine per tutore.

 

Nuovi gruppi di lavoro e strumenti condivisi

Tra i risultati concreti dell’assemblea:

  • la creazione di una sezione dedicata alle buone prassi sul sito tutorinrete.org, per valorizzare e diffondere esperienze positive;
  • la progettazione di un repertorio di FAQ per facilitare l’attività quotidiana dei tutori;
  • l’avvio di nuovi gruppi di lavoro tematici su Abitare e Lavoro, dedicati ai percorsi di autonomia dei neomaggiorenni.

Dal gruppo “Abitare” è emersa l’esigenza di combinare sostegno economico e accompagnamento educativo, mentre il gruppo “Lavoro” ha proposto di rafforzare i legami con il mondo formativo e con le associazioni di categoria, con attenzione anche alle questioni di genere.

 

 

Relazioni europee e prospettive future

La plenaria di chiusura ha ribadito il valore del lavoro collettivo portato avanti da Tutori in Rete e ha offerto uno sguardo sulle collaborazioni europee in corso, attraverso la partecipazione allo European Guardianship Network (EGN), di cui la rete fa parte insieme ad AGIA, Save the Children e Defence for Children.
Sono stati inoltre condivisi aggiornamenti sul Tavolo Nazionale Minori Migranti e sul nuovo Patto Europeo su asilo e migrazione.

 

La project manager di Never Alone, Viviana Valastro, ha ricordato come “i tutori volontari e le associazioni che li sostengono siano protagonisti di un cambiamento necessario, capaci di costruire con i ragazzi e le ragazze un futuro di autonomia e fiducia”.

 

Uno sguardo al domani

Nel 2026, Tutori in Rete proseguirà le proprie attività di formazione, mentoring, supporto psicologico e legale, continuando a lavorare per una tutela volontaria sempre più competente e riconosciuta.

 

Tra le prossime azioni previste: una campagna nazionale di comunicazione e l’istituzione della Giornata Nazionale del Tutore Volontario, per valorizzare il ruolo dei cittadini che scelgono di accompagnare i minori soli nel loro percorso di crescita.

 

“Il valore di questa rete – ha concluso Paola Scafidi – sta nella collaborazione tra persone e territori diversi, uniti dall’impegno comune di accompagnare i minori soli verso un futuro di autonomia e inclusione.”