Costellazioni a Salerno: la Comunità di Pratiche di Never Alone si è riunita per i percorsi di autonomia dei MSNA

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Dal 9 all’11 giugno 2026, Salerno ha ospitato l’incontro di rete della Comunità di Pratiche Costellazioni, promossa da Never Alone, per un domani possibile, l’iniziativa nazionale sostenuta da 8 Fondazioni per accompagnare i minori stranieri non accompagnati (MSNA) e i neomaggiorenni nei percorsi verso l’autonomia di vita.

 

Tre giorni intensi di ascolto, confronto e co-programmazione nel cuore del centro storico di Salerno, con oltre 80 partecipanti provenienti da più di 50 enti del Terzo Settore distribuiti su tutto il territorio italiano. Un appuntamento che ha confermato la vitalità e la crescita di una rete nazionale impegnata ogni giorno a costruire percorsi concreti di inclusione e autonomia per i giovani migranti arrivati soli in Italia.

 

L’incontro di Salerno: un anno di esperienze da rileggere insieme

Le due giornate di lavoro di Costellazioni, 9 e 10 giugno si sono svolte in più sedi nel centro storico di Salerno: la Sala conferenze del Museo Diocesano S. Matteo in Largo Plebiscito, il Social Floor di Palazzo Innovazione in Largo Abate Conforti e gli spazi del Complesso S. Michele in via San Michele.

 

I gruppi tematici hanno offerto uno spazio strutturato di confronto sulle pratiche emergenti e di co-programmazione della seconda annualità di Costellazioni, con attenzione a formazione, policy, advocacy e diffusione dei modelli sviluppati nei territori.

 

Le sessioni plenarie, condotte da Viviana Valastro, Project Manager di Never Alone, e da Giuseppe Cavaliere, Direttore del Consorzio La Rada, hanno aperto e chiuso i lavori, offrendo un quadro condiviso degli avanzamenti e delle priorità future.

 

Le pratiche dai territori: lavoro e apprendimento al centro

A dare concretezza all’incontro sono state le esperienze portate dagli enti partecipanti, provenienti da diverse regioni d’Italia.

 

Nel gruppo tematico dedicato al lavoro, coordinato da SEND (APL di Palermo), è stata individuata come nuova pratica interessante su cui lavorare insieme il Club dei Mestieri di Mestieri Lombardia: un format di orientamento alla ricerca attiva di gruppo sviluppato e sperimentato dalle operatrici dell’ente negli ultimi anni. Un esempio concreto di come strumenti nati localmente possano entrare in dialogo con metodologie condivise su scala nazionale.

 

Nel gruppo dedicato all’abitare, coordinato da Agevolando (Bologna), invece, si è condiviso il contenuto aggiornato della Guida all’abitare, che contiene informazioni in grado di facilitare i giovani migranti, ad esempio, nella comprensione dei contratti di locazione e di altre informazioni importanti per diventare sempre più autonomi, anche dal punto di vista abitativo. Sono state inoltre calendarizzate le field visit sul territorio, per visitare e incontrare i ragazzi che stanno vivendo situazioni di co-housing e altre soluzioni abitative, così da apprendere e capire come replicarle sul proprio territorio. 

 

Nel gruppo dedicato alla costruzione delle relazioni sociali, si sono portate le esperienze di integrazione dei giovani attraverso l’utilizzo di canali di comunicazione come immagini, foto, musiche, per far raccontare le storie dei ragazzi, anche in momenti di scoperta del territorio. In particolare, l’esperienza della Biblioteca vivente di LiMO (Firenze) che creato uno spazio di dialogo e confronto tra persone che consenta di mettere in discussione stereotipi e pregiudizi sociali attraverso l’incontro diretto con storie di vita reali. L’iniziativa intende favorire una maggiore comprensione reciproca tra individui, promuovendo empatia, ascolto e apertura verso la diversità culturale e sociale.

 

Nel neocostituito gruppo dedicato all’apprendimento, la pratica scelta dai componenti del gruppo per essere approfondita è quella di Coop. RUAH di Bergamo con “Ataya”, l’app che ha l’obiettivo di favorire l’apprendimento della lingua italiana come strumento di inclusione sociale, autonomia personale e costruzione di relazioni significative tra minori stranieri non accompagnati e comunità locale con un approccio metodologico di apprendimento non formale.

 

L’11 giugno: Mentoring Hub si è incontrato a Salerno

L’11 giugno, a conclusione dei tre giorni salernitani, si è svolto il primo incontro nazionale dedicato a Mentoring Hub, l’intervento strategico di Never Alone finalizzato a mettere a sistema il mentoring come strumento di autonomia per i giovani dal mondo.

 

L’appuntamento ha rappresentato un primo fondamentale momento di confronto per il percorso che impegnerà la rete nei prossimi mesi. Prima di entrare nel vivo delle azioni, è stato importante costruire una visione comune tra tutti gli attori coinvolti, definire le coordinate chiave del mentoring come strumento di autonomia e stabilire un linguaggio condiviso per orientare la sperimentazione nei territori.

 

Oltre a Defence for Children, capofila e Refugees Welcome, CIAC, CERISVICO, CommOn e Oxfam, partner dell’intervento, l’incontro ha visto la partecipazione di un ricco tessuto di realtà tra cui I Girasoli (Caltanissetta), Sanitaria Delfino (Agrigento), Amis (Torino), Progetto Città (Savona), Coop. Aman (Cagliari), Coop. REM (Chioggia), Coop. Civico Zero (Roma, Milano e Catania), CIDAS (Bologna), Dedalus (Napoli).

 

Un elemento distintivo emerso durante i lavori riguarda il metodo: Mentoring Hub si diffonderà a livello locale a partire dalle caratteristiche specifiche dei singoli contesti territoriali e dalla cultura organizzativa di ciascun ente coinvolto. Un approccio flessibile e radicato, coerente con la filosofia di Never Alone di valorizzare le esperienze locali come risorsa per il cambiamento condiviso.

 

La comunicazione strategica: a Salerno anche Pensieri e Colori e la presentazione delle prossime formazioni

A Salerno era presente anche Pensieri e Colori, l’Agenzia di Comunicazione Onlus, cooperativa sociale di tipo B attiva dal 1995 e intervento dell’iniziativa Never Alone dedicata alla comunicazione strategica. Ha avuto la funzione di documentare i lavori dall’interno, raccogliere immagini e condivisioni da parte dei partecipanti. Un ruolo che si affianca, come sempre, a quello degli operatori sul campo. 

 

Dare visibilità a ciò che funziona, rilanciare le buone pratiche è parte integrante del cambiamento che Never Alone vuole costruire e perché una comunicazione etica e partecipata è essa stessa uno strumento di advocacy e di rafforzamento della rete. Tra le sessioni plenarie conclusive un intervento di Elena Repetto, Web Manager dell’agenzia, che ha raccontato il lavoro di comunicazione per l’iniziativa e ha invitato a seguire i canali ufficiali e iscriversi alla newsletter, strumenti fondamentali per mantenere i contatti e fare rete. 

 

Viviana Valastro ha, invece, presentato il ricco calendario con i prossimi eventi di formazione e incontri online di accompagnamento sul tema del “Cambiamento della narrazione sulla migrazione”, metodologia con approccio di riformulazione, mirato a fornire una base comune di strumenti in vista del lavoro di ideazione e sviluppo delle campagne di comunicazione dei prossimi mesi. 

 

Ciò che emerge dai racconti dei partecipanti è un bilancio positivo in termini di contenuti, metodo e visione.

 

OIKOS ETS, che nel proprio racconto dell’incontro evidenzia come «il cambiamento nel campo dell’accoglienza e dell’inclusione dei giovani migranti avvenga costruendo reti: portare esperienze locali in una Comunità di Pratiche nazionale significa allo stesso tempo contribuire e imparare, da chi, in altri territori, affronta le stesse sfide con strumenti diversi.»

 

Come sottolineano le operatrici di Mestieri Lombardia: «Torniamo da queste due giornate con nuove connessioni, spunti operativi da portare nel lavoro quotidiano e una consapevolezza rafforzata sul valore del lavoro di rete. Perché accompagnare ogni giovane verso un futuro possibile, autonomo e dignitoso significa mettere in comune competenze, esperienze e strumenti condivisi.»

 

La prossima tappa: Bologna

L’incontro di Salerno chiude con uno sguardo proiettato nel futuro: La Comunità di Pratiche Costellazioni continuerà a svilupparsi nei prossimi mesi, consolidando le connessioni costruite e avanzando nella co-progettazione della seconda annualità.

 

Il prossimo incontro nazionale si terrà a Bologna a maggio 2027.

 

Perché nessun percorso di autonomia si costruisce da soli e nessuna costellazione esiste senza il contributo di ciascuna delle sue Stelle.

 

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